La tassa sull’eredità e le fucilate
26 maggio 2015 alle 16:08

La tassa sulle eredità sta arrivando.

Siamo alle battute finali di questa lunga storia, iniziata anni fa, la prima volta in una discussione estiva sul CdT, era il 2011. E chissà cosa pensa oggi il mio amico liberale, avvocato (un mentore per me) che in simpatia mi disse che meritavo di essere fucilato per questa iniziativa liberticida. Io gli rispondevo: ma cosa ti interessa di quei soldi, tanto sarai morto quando diventeranno un’eredità!

Usciamo dalla retorica macabra e ragioniamo un’ultima volta insieme. Dobbiamo farlo soprattutto dopo l’orripilante one-man-show fatto dalla Widmer Schlumpf in televisione, pieno di falsità e senza contraddittorio. Ah la cara democrazia elvetica…

I punti problematici dell’iniziativa (problematici per il blocco borghese, ça va sans dire) sono sostanzialmente tre, tutti facilmente smontabili. 1) il trattamento sfavorevole degli eredi plurimi rispetto al figlio unico. 2) la santa retroattività. 3) l’imposizione delle imprese famigliari.

Primo punto. Cominciamo col dire, con molta trasparenza, che la decisione di avere uno o più figli non la ha presa il legislatore, ma i genitori. Facciamo allora un esempio con e senza tassa. Senza la tassa, se l’eredità è di 3 milioni, un figlio solo prende 3 milioni, se i figli son due prendono 1,5 milioni ciascuno. E nessuno si lamenta. Con la tassa sull’eredità, un figlio da solo eredita 2’800’000, se sono due figli ereditano 1’400’000 a testa. Vedete che, al contrario di quel che dicono i liberali, è il figlio unico a pagare di più. Ma in realtà non ci perde nessuno, perché si ereditano comunque un sacco di soldi, soldi che il 97% della popolazione svizzera non ha, statistiche alla mano.

Punto secondo. La storia della retroattività è una storia falsa. È indicato da anni sul Foglio Ufficiale che questa iniziativa arriva. Visto che l’iniziativa passerà, veramente qualcuno ci dirà: “oh, non sapevamo che sarebbe arrivata la tassazione sulle eredità”? Orecchie da mercante. La retroattività è stata inserita perché sappiamo bene cosa succede nel periodo fra la votazione e l’entrata in vigore della legge: tutti dal notaio ad aggirare la legge! E quindi gli iniziativisti, che non sono tonti, si sono premuniti.

Terza e ultima confutazione. Le imprese famigliari avranno una legislazione particolare che permetterà di non fare sciagure. Anche a sinistra vogliamo un’economia produttiva florida. Anzi, considerando i disastri economici fatti dalla destra negli ultimi anni, direi che solo la sinistra pensa veramente al tessuto produttivo concreto del Paese.

Viste le critiche, parliamo dei punti forti dell’iniziativa. In realtà ormai, dopo tutto quello che abbiamo scritto, c’è veramente poco da dire. È un’iniziativa quasi perfetta, che si spiega praticamente da sola. Le eredità sono soldi che vengono lasciati da chi non li può più usare per sé. E vanno a chi non ha lavorato per guadagnarli. Tassare le eredità non tocca il tessuto produttivo, non tocca il lavoro, non tocca le pensioni, non tocca il merito. Se qualcuno conosce una tassa più moralmente perfetta di questa si faccia avanti! Oltretutto questa tassa avrà una franchigia di 2 milioni di franchi, perché comunque è giusto anzitutto tassare i grandi ricchi. In Svizzera dati alla mano solo il 3% della popolazione ha quei soldi (netti!) da lasciare in eredità. Vi rendete conto come son pochi?

E quindi non posso che proporvi un’ultima volta di votare SÌ all’iniziativa.

Filippo Contarini, giurista

pubblicato sul cdt il 21.5.2015


Categoria: news, rassegna stampa
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3 risposte a “La tassa sull’eredità e le fucilate”

  1. Sss ha detto:

    Ma potete assicurare a chi eredita una casa senza i soldi che non deve vendere la casa per pagare la tassa di secessione?

    Domanda che mi attanaglia, non una critica. Potresti spiegarmi?

    Ci sono famiglie che hanno beni immobili ma non liquidi. In Francia una mia amica ha dovuto vendere la casa dove è cresciuta perché il giardino dei genitori nel frattempo è diventato edificabile ed è aumentato a dismisura il valore tutta la parcella. Risultato grazie alla tassa di secessione ho dovuto vendere la casa.

    Mi puoi garantire che questo no. Accadrà a nessuno?

  2. Filippo Contarini ha detto:

    Caro Sss,

    faccio anzitutto che non tutti nella vita hanno la fortuna (di fortuna parliamo, non certo frutto del proprio lavoro) di vedersi un terreno diventare edificabile e farci così i soldi.

    Ma facciamo attenzione, per la tassa svizzera parliamo di una tassa di successione che viene prelevata solo su tutto quello che supera i 2 milioni di franchi, oltretutto dopo aver dedotto la parte del coniuge e l’ipoteca.

    Se dopo queste deduzioni ti rimane una casa p.e. del valore di 2,5 milioni, la tassa sarà del 20% su 500’000 chf, quindi 100’000 chf in totale.

    è vero, in casi estremi si rischia di non avere soldi liquidi per pagare la tassa. La cosa migliore è comunque fare un’ipoteca di 100’000 (quindi piccola), se proprio non si vuole vendere la casa (che ricordo è ereditata, non comprata con i soldi frutto del proprio lavoro).

    Attenzione però!!! Il problema di vendere la casa si presenta già oggi! Se gli eredi sono tre figli e non hanno liquidità, che fanno? O si tengono la casa un terzo per uno o devono venderla. E sappiamo bene che la stragrande maggioranza delle famiglie milionarie in Svizzera ha più di un figlio (perchè ricordo che se uno ha da lasciare in eredità *netta* una casa del valore di 2,5 milioni… è milionario)
    Ciao
    F

  3. Sissi ha detto:

    Quindi fammi capire…se io con un basso redddito eredito una casa del valore stimato di 2 milioni (non per forza una reggia, perché ci vuole poco a raggiungere quel valore) e nessuna liquidità, dovrei fare un debito in banca per avere il diritto di tenere la casa in cui sono cresciuta? Quindi alla fine potrei tenerla solo se fossi ricca! Si perché tu dici che sono pochi 100 mila franchi, per la maggior parte delle persone non lo sono. Anche perché oltre al mantenimento della casa poi vanno pagate ancora le imposte! Quindi un debito in banca da restituire sarebbe troppo.
    l’idea è buona, ma andrebbe fatta su un eredità molto più alta perché a così è la classe media a smenarci, come sempre!

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