Intervista di Ticinotoday sulla dissimulazione del volto
18 giugno 2016 alle 12:17

Intervista rilasciata il 15 giugno 2016 a Ticinotoday, consultabile a questo link: http://ticinotoday.ch/content/dissimulazione-del-volto-il-tribunale-federale-boccia-la-sospensione-ma-il-ricorso-va-avanti

Filippo Contarini, lei, assieme a Martino Colombo, ha deciso di ricorrere al Tribunale federale contro la legge sulla dissimulazione del volto, in quanto site convinti che questa legge leda i diritti politici. Oggi è arrivato un primo responso da parte del tribunale. Di cosa si tratta?

Oggi il Tribunale federale ha deciso di non conferire la sospensione delle leggi sulla dissimulazione del volto, come invece chiedevamo nel nostro ricorso. Siamo molto dispiaciuti per questa decisione. La Legge federale sul tribunale federale di regola non permette l’effetto sospensivo a un ricorso come il nostro. Noi abbiamo chiesto al Tribunale federale di fare un’eccezione. Il Tribunale federale ha deciso però che, siccome facciamo sostanzialmente un ricorso a tutela dei nostri diritti politici, non abbiamo dimostrato la sussistenza di un giudizio irreparabile. Visto che non possiamo ricorrere a favore di terzi (ad esempio a favore di persone perseguitate all’estero, o persone vittime di discriminazione sociale, o aziende che usano pupazzoni mascherati), ma solo per noi stessi, allora la legge può entrare in vigore così com’è. È un dettaglio tecnico, ma effettivamente molto importante.È vero: noi abbiamo proposto un ricorso in astratto. E abbiamo la fortuna di stare bene, in questo momento: non siamo perseguitati politici. Abbiamo provato a spiegare che c’è in gioco il cosiddetto “chilling effect” (ovvero la riluttanza ad esercitare un proprio diritto per paura di sanzioni legali, ndr), ma il Tribunale federale non ha voluto comunque fare un’eccezione alla regola che la sospensione di principio non viene data per i ricorsi contro delle leggi intere.

Ciò significa che il ricorso è perso?

Ancora no. Il ricorso ha le stesse probabilità di perdere di prima. E esattamente come prima gioca anche il problema della grande difficoltà a scardinare i grandi limiti formali che un ricorso al Tribunale federale comporta. Ma come abbiamo detto sin dall’inizio noi abbiamo lanciato questo ricorso come ultimo baluardo delle libertà dei liberi cittadini che vogliono esprimere le loro idee in piccole azioni politiche anche usando una maschera dove necessario.
Il Tribunale federale, inoltre, dice che in realtà nella votazione popolare sulla dissimulazione del volto il popolo aveva approvato anche il controprogetto, dove si diceva che la lista di eccezioni alla norma sulla dissimulazione del volto erano solo una lista esemplificativa. Ma, diciamo noi, il parlamento poi nel fare la legge di applicazione si è sperticato per dire che no, non sono possibili altre eccezioni.

Cosa accadrà dunque ora?

Niente, dobbiamo solo aspettare la decisione finale. La speranza è che, quando deciderà nel merito, il Tribunale federale si schieri comunque a favore della libertà di libera espressione delle idee politiche.


Categoria: news, rassegna stampa
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