Derivati carta straccia: ci siam fatti le palle d’oro
4 agosto 2013 alle 21:49

Notizia di oggi (letta sul tagi.ch): dopo che il Consiglio Federale ha guadagnato negli anni 1,24 miliardi di franchi con il prestito a UBS, ora la Banca Nazionale Svizzera ha guadagnato 5,2 miliardi di franchi con il fondo di stabilità dove erano stati messi i derivati tossici (tra cui i famosi subprime) di cui UBS era piena.

Conclusione semplice della vicenda –> quando una grande banca si trova con le spalle al muro (e le pezze al culo…) e viene a fare l’elemosina allo Stato, è giusto dargli tutti i soldi che chiede perchè così lo stato 5 anni dopo ci guadagna miliardi.

Ragionamento leggermente più complesso sulla vicenda –> la crisi di cui ancora oggi stiam subendo infausti momenti è stata (fra l’altro) causata dall’improvvisa perdita di valore dei crediti subprime, garantiti da case e palazzi che a causa della bolla immobiliare improvvisamente non valevano più niente. Questa crisi è una crisi del credito (non tutte le crisi sono così, si pensi ad esempio a quelle provocate da una carestia), ovvero vengono create e prestate montagne di denaro senza che ci siano delle garanzie che in futuro quei crediti abbiano ancora una vaga possibilità di essere riscossi. Una crisi che si basa anche sull’ignoranza degli operatori finanziari, incapaci di rendersi conto veramente di ciò su cui operano. E così alla fine tutti si fidano di alcuni potenti gruppi di analisti, spesso e volentieri orchestrati in una fitta rete di conflitti di interesse.
In tutto ciò si è inserita UBS, che come banca di livello mondiale era alle redini di questo intricato gioco di credito e fiducia e che si è malamente bruciata allo scoppio della bolla. Nessuno gli prestava più i soldi per continuare l’attività corrente, gli arabi si sono comprati una fetta delle azioni della banca, ma non è bastato. Ecco allora intervenire Mamma Stato che ha preso UBS sotto la sua ala e le ha dato temporaneamente i soldi di cui aveva bisogno.

Lo Stato odiato, dicono. Lo Stato che deve stare zitto quando i manager si prendono milioni e milioni di soldi, senza avere poi responsabilità finanziarie particolari. Lo Stato che deve ridurre le tasse sui dividendi anche quando i proprietari si prendono paccate di milioni. Lo Stato che deve star zitto quando in una sera al tavolo dopo il brandy la direzione aziendale taglia 3’000 posti di lavoro. Lo Stato che non deve impicciarsi, punto.

Ed ora eccoci qua, UBS ha fatto l’elemosina e lo Stato è intervenuto in un’azione Nacht und Nebel, strapazzando la nostra Costituzione e prendendosi rischi contabili e finanziari che nessun operatore privato avrebbe accettato di correre. Mamma “Pantalone” Stato da insultare di giorno e da adulare di notte.
Da quest’operazione la Svizzera ha guadagnato 6 miliardi. Ma nessuno 5 anni fa avrebbe potuto dire che sarebbe andata a finire così, i soldi sarebbero pure potuti essere stati persi. Punto. Schluss. Ma allora a che servono le aziende private se è lo Stato a doversi assumere i rischi? A che servono i bonus milionari e la responsabilità individuale se poi il governo fa il lavoro al posto dei manager? A che servono le SA se poi tanto la ditta non potrà mai fallire?

Vabbè, forse sono semplicemente troppo tonno per accontentarmi e pensare ai nostri manager della Banca Nazionale Svizzera, che stapperanno il prosecco buono. In fondo han fatto un’operazione da 6 miliardi di utile, vuoi mettere che goduria?

F.C. 4.8.2013


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